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Allegro, spontaneo, trasparente e frizzante Master System, il primo
album degli Alphan Prodige , è un extra-ordinario ricettacolo di tutti
i nuovi trend della società in stato nascente. Il primo disco dei due
fratelli , ha tutte le carte in regola per poter diventare il disco
rivelazione dell’estate 2010. Un’alchimia di giocosità ed autenticità,
di recuperi selettivi del passato e vibranti proiezioni in un futuro
ricco di speranze, desideri, attese, di realtà virtuali e virtualità
reali che si intrecciano trasformando un universo banale e sonnacchioso
in favolosi multiversi. Dimensioni disincantate e reincantate dal
potere fresco e spensierato della musica, luoghi concreti e surreali,
speciali perché guardati da una nuova prospettiva, più pura, più
gioiosa, più effervescente che li rende sorprendenti, proprio come
quando un bambino, inclina la testa per osservare l’orizzonte e scopre
che, in vero, è “in diagonale”. Ogni canzone è un intenso e colorato
quadretto naif, straboccante di suoni freschi, high tech e soft touch,
di inebrianti, regressivi profumi incantati, della serenità e del
pizzico di giocosità che servono per squarciare il velo di tristezza,
grigiume, indifferenza che avvolgono l’esistenza quotidiana rendendola
tediosa. L’antidoto alla noia e l’apatia è l’esplosione di vitalità
serena concentrata nei testi e nelle musiche dei due altamente
professionisti, bizzarri e simpatici fratelli. Le loro canzoni mostrano
una realtà autentica, semplice, capace di cogliere ed apprezzare i
dettagli, le cose più genuine accogliendole con il sorriso, con
l’entusiasmo, con l’immediatezza di chi vuole, ed ancora può, lasciarsi
inebriare e cullare dalla magia della vita, dai piccoli grandi valori
che donano la felicità più vera ed intensa. Niente struggimenti,
passioni travolgenti, drammi, dolori, accuse nei brani di Tain e Marco,
ma la gioia di un amore, quasi preadolescenziale, per una ragazza
“troppo bella”, la valorizzazione del legame profondo con un “amico
imperiale”, lo stupore nel cogliere i pois sui grattacieli neri… Master
System è, dunque, una sferzata di sana positività tutta da esplorare,
da gustare, da ascoltare e da cantare, un segno dei tempi...
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