Error4o4

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Error4O4 non e' "ancora" un progetto musicale collettivo ma un semplice libro di appunti personali. Poiché passando attraverso varie esperienze "in qualche modo musicali" ciò che emerge è la sensazione che l'amore verso la musica sia e resti qualcosa del tutto personale. In questo senso il progetto tende negli anni ad essere vincolato ed a coincidere con le idee, i gusti, le tendenze che non è stato possibile condividere con altri. Così dal "dark" degli anni '80 fino ad oggi perdura il desiderio di costruire ciò che con altri non è stato possibile realizzare. Il limite, certamente, consiste nell'assemblare le sonorità e le parti di tutti gli strumenti che sono necessari. Oggi, molto più facilmente di un tempo, è possibile realizzare questo piccolo sogno: immaginare un quadro e dipingerlo come farebbe qualunque pittore, qualunque fotografo. Prendere una realtà, sia essa sogno, un testo, una semplice emozione e descriverla con quello che c'è. Quelli che ascoltate sono appunti, come tali assolutamente incompleti e mai definitivi, di quello che mi passa nella testa. Dal gioco a qualcosa di molto più introspettivo, difficile da raccontare a parole che comunque tradirebbero il vero senso di ciò che intendo raccontare. Confido nel fatto che "musica" non sia solo competenza. "Musica" è una di quelle parole che portano con sé ad un tempo indefinitezza e grande varietà di definizioni. In questo senso è una parola che genera grande confusione. Qualcuno l'associa all'arte. E via così per la china discendente dei grandi e piccoli fraintendimenti. Musica è per me una forma espressiva potentissima. Legata alla cultura ma legata anche (e forse soprattutto) alla sensibilità personale. Come ogni forma espressiva la musica è un mezzo per trasmettere emozioni. Per quello che dura e per chi riesce ad accoglierla empaticamente.Per me, è soprattutto un piacere. La sola competenza non basta, come non basta una forma stilistica, una buona esecuzione oppure anche la sola voglia di "dare", "trasmettere", "dire". Come faccio a dirlo? E' semplice, speculando in seconda istanza, ovvero dopo il "piacere" su ciò che mi piace ascoltare. Non c'è limite: dal "grunge" al "dark", dal vecchio "rock" al "punk", "postpunk" a qualche geniale intuizione jazz ed ai suoi vari ed infiniti stili. Che poi perlopiù m'annoiano, beninteso. Il denominatore comune non è una buona esecuzione o la rispondenza a canoni. E' viceversa a volte il prendere le distanze da entrambi, la "sorpresa", ciò che non m'aspetto, la melodia che mi solleva e che mi lascia lo spazio per vederci altra melodia. Un testo che mi fa sognare ed immaginare oltre gli intenti dell'autore, un gioco ed uno scherzo, l'emozione di uno strumento che sa parlare e che non si perde in scale tanto competenti quanto inutili. Poi c'è spazio per tutti: la musica è sempre, definitivamente e per fortuna, soggettiva. Error4o4 è notoriamente qualcosa che cerchi e che non riesci a trovare. Che esisteva e non c'è più. Oppure qualcosa che non è mai esistito. Magari però un giorno esisterà daccapo, tornerà, qualcuno la renderà disponibile. Nel linguaggio del web è tutto questo. Mi piace l'idea, ho deciso di darmi questo nome/non nome. Piccolo trucco Zen.




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