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No Logo

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Biografia - No Logo

La band nasce nel 2002 per volere del chitarrista Donatello Caggiano e del batterista Raffaele Luongo, reduci da una positiva esperienza con gli Hair Shirt, band di Potenza che proponeva musica metal che strizzava l’occhio ai Korn e Mike Patton. Si sono poi avvicinati alla “famiglia” No Logo il bassista Ascanio Donadio, già membro dei Priapo S.P.A e dei Victoria Raegia assieme allo stesso Raffaele Luongo, e il cantante/chitarrista Stefano Brienza, militante in diverse band potentine negli anni novanta. Il loro nome si rifà al titolo del libro della scrittrice Naomi Klein che tratta problematiche relative la globalizzazione, e ciò che accomuna i diversi membri dei No Logo è proprio la voglia di lottare contro le convenzioni sociali e il malessere che aleggia nella società moderna, usando come veicolo la musica. Il genere proposto è un Post-Metal energico con contaminazioni che pescano anche in altri generi (ad esempio il blues), con testi in lingua inglese che affrontano diverse problematiche sociali. Hanno partecipato attivamente ad diversi eventi musicali in ambito regionale e hanno registrato nel luglio del 2003 la loro 1a demo “ODYSSEY” mese in cui partecipano al progetto “LiberaMente”, compilation registrata a favore dell’Associazione per la Pace insieme agli Effetti Collaterali, Bum Bum Baby San e Radio Killer, il cui ricavato è stato devoluto al progetto ”Donne di Jenin”. Dopo un periodo di pausa dovuto a problemi personali di alcuni membri, all’inizio del 2006 la band ha ricominciato l’attività live. Nei primi mesi del 2008 Ascanio Donadio lascia la band per sua scelta personale, e prende il suo posto Gianluigi Pesarini; nel maggio dello stesso anno i No Logo entrano in studio e iniziano la registrazione di un album autoprodotto, “FALSENESS”, uscito il 31 ottobre 2008. L’album contiene sette brani inediti, oltre ai vecchi brani nuovamente registrati per l’occasione. I testi di questo nuovo lavoro hanno toccato tematiche già care ai nostri, come la guerra in Iraq, i canoni di omologazione e appiattimento della società moderna, ma anche temi maggiormente introspettivi. Come già detto, il loro obiettivo è cercare di dare una scossa alle menti “turbate” del mondo che li circonda ( anche se può sembrare un po' pretenzioso!!!).
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