L’Ep “ A/R-Canzoni da Viaggio”
L’idea di questo EP nasce dall’esigenza di provare a raccontare in un tempo relativamente breve (20 minuti) quelle che sono i riferimenti e le linee guida del progetto Godo’. Il tema del viaggio, da quello del pendolare a quello del migrante, dal giovane in fuga solitaria al grido collettivo di una generazione. Il tema dell’attesa per qualcosa che non arriva ancora (e che forse non arriverà mai), alla lotta alla rassegnazione. Il collettivo capitanato dal cantautore Donato Barbato si chiede: "cosa si riuscirebbe a fare in venti minuti? Venti minuti è il tempo medio che si impiega da pendolare per andare a lavoro, per raggiungere l’università,per arrivare al bar in piazza a piedi e tornare. Un tempo di attesa.Aspettare in fila alla posta, per pagare tasse e bollette di servizi che non usufruiremo; aspettare ilmessaggio del datore di lavoro, sperando non ti licenzi; aspettare che arrivi il treno, perennemente in
ritardo; aspettare in corsia che tocchi a te essere visitato, quando il medico tornerà dalla sua partita a tennis; aspettare una telefonata da lei o da lui, che ti tranquillizzi, in questi tempi precari; aspettare un lavoro, una casa, una vita. Aspettare che passi la notte. Si è dunque pensato che il modo migliore per utilizzare venti minuti sia smettere di aspettare e diventare, inventare, raccontare come si combatte l’attesa."
Cosi nasce "A/R - Canzoni da viaggio". L’Ep è stato registrato nella primavera del 2017 presso i Black Eight Studios Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.La scelta non è stata casuale, sia per dare valore a progetti come il Black Eight, che sono vere e proprie oasi nel deserto, nate nel difficile contesto della periferia napoletana. Anche la scelta in merito all’Artwork non è stata casuale.Tutte le parti grafiche sono state curate da una giovane ma talentuosissima e già molto apprezzata illustratrice vesuviana, Alessandra Oricchio aka GAS. La scelta del collage e dei colori danno forma e contenuto ai temi dell’Ep tracciandone un filo conduttore personificato ma senza volto.
Dietro alle storie e alle canzoni di Godo’ ci sono le facce e le parole di una generazione che non si rassegna, un racconto collettivo di quella parte di realtà che è stanca di aspettare. L’attesa si combatte riappropriandosi del parole che non possiamo più dire, del tempo che ci sottraggono. Per questopotrebbero esserci le facce e parole di tutta questa parte di realtà, non solo le nostre.L’idea di un lavoro Pan-artistico è quella che si voleva raggiungere, tenendo insieme arti visuali, musicali e narrative. Da qui anche la costante collaborazione con Diego Dentale, fotografo e creativo.

Tutti i membri del collettivo-Godo’ vengono da formazioni e ascolti molto diversi. Su questo lavoro ha influito il cantautorato italiano e il songwriting inglese, le sonorità folk e il rock inmolte delle sue forme.Come riferimenti ci sono sicuramente Rino Gaetano, De Gregori ma anche le ultime generazioni di cantautori, da Silvestri a Fabi, passando per Brunori Motta.Ma anche influenze estere come Damien Rice, Of monster and Man. Si spazia inoltre dai Clash a Simon&Garfunkel, passando per Manu Chao e I Tryo.


Il videoclip "MARE NOSTRO"

“Mare Nostro" è il primo singolo estratto dall’Ep dei Godo’ "A/R Canzoni da viaggio".

Nel brano è condensata tutta l’esperienza del cantautore, Donato Barbato, avvocato concretamente impegnato sul fronte migranti: tra le attività che svolge sul campo, ha collaborato alle campagne napoletane del collettivo Ex-Opg “Je so’ Pazzo”. ”Sono da sempre convinto - dichiara - che proprio il giurista non possa prescindere dal considerare l'agire sociale quale principale punto di riferimento per il proprio impegno quotidiano".

Il videoclip, per la regia di Alfredo Esposito, racconta una storia d'amore che potrebbe essere indefinita in termini di luogo fisico e spazio temporale, ma che rimanda alla mente i viaggi dei migranti che affrontano il mare per arrivare nel nostro Paese in cerca di un destino migliore. In un gioco di contrapposizioni, di luci ed ombre, di gioia ed angoscia, la narrazione si srotola tra passato e presente, in cui, senza retorica, si affronta uno dei temi più attuali della nostra società. La storia d'amore raccontata nel videoclip, interpretata dai due giovani attori Mohammed Ali e Roberta Miriam Maimmane, darà il via al lunghissimo viaggio del collettivo, pronto a riempire il 2018 di musica, parole ed immagini.



Credits video
Regia: Alfredo Esposito
Aiuto regia/drone: Roberto Di Costanzo
Attori: Mohammed Ali, Roberta Miriam Maimmane
Soggetto: Donato Barbato
Camera: Guido Peluso
Special fx : Totore Nilo
Make up: Silvana Salvati
Location manager: Gemma Alifuoco
Fotografo di scena: Diego Dentale


Cenni biografici Godo'

Godo' è un oggetto musicale contro l’attesa, lo smarrimento e la disillusione.
Nato inizialmente come progetto solista del cantautore Donato Barbato, diventa poi un collettivo.
Si comincia a metà 2016 con numerosi live set e concerti; varie partecipazioni a festival (Pozzuoli Folk Fest 2016, Estate Acerrana, selezioni Premio Lauzi, selezioni Premio Calise) collaborazioni e openact (Camera d'Autore, Non solo cantautori, Tommaso Primo/Fede'n'Marlen).
Opener della data napoletana del Tour 2017 dei Modena City Ramblers e vincitore di una menzione speciale da parte della Vittek Records nel contest de LaFame dischi “Le canzoni migliori le aiuta la fame 2016/17” ha visto entrare un suo brano nella Euroindiechart e in 70 radio di 26 paesi nel mondo, nonchè finalista de "LaClinica dischi contest 2017."
Finalista del FarciSentirecontest 2017, dell'Arezzo Wave Campania 2017 e del Nerano Music Festival 2017.
il 22 luglio 2017 esce in anteprima il videoclip di "Niente da Perdere", bonus track del primo Ep "A/R Canzoni da viaggio". Il video è stato girato negli spazi liberati dell'Ex- Opg di Napoli "Je so' pazzo" da Hace Dig (che ha partecipato al film di Edoardo De Angelis "Vieni a vivere a Napoli" e collaborato con RaiFiction).
Da settembre 2017 inizia la collaborazione con Subcava Sonora (etichetta discografica napoletana nata nel 2010 ed è esperta in Copyleft e creativecommons).
Godo’ nasce dal bisogno di lottare contro il tempo, provando a fotografare il presente e immaginare il futuro. Un progetto acustico, folk, talvolta sorretto da sonorità elettriche, fatto di piccole storie

I GODO' sono: Donato Barbato (Voce/chitarra) Simone Zaffiro (Cori/Chitarra) – Fernando Marozzi (Cori/Violino) – Fabio Gerardi (Basso) – Alberto Emrick(Batteria/percussioni).

Cenni Biografici Donato Barbato

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel luglio 2011 presso l'Università Federico II di Napoli, con una tesi inerente "Le liste di proscrizione e la vendita dei beni dei proscritti nella tarda repubblica" ovvero ho analizzato l'uso politico di una pratica assurta a istituto giuridico, osservandone le problematiche e le evoluzioni storiche fino a leggerne le concretizzazioni nella realtà attuale. Mi sono cimentato con gli innumerevoli stimoli che il mondo giuridico presenta a chi ha orecchie per coglierli; sono da sempre convinto che proprio il giurista non possa prescindere dal considerare l'agire sociale quale principale punto di riferimento per il proprio impegno quotidiano: ho orientato infatti i miei studi universitari ed il mio successivo impegno lavorativo approfondendo quelle tematiche che più potevano conferire una dimensione attiva e sociale al divenire dinamico e tecnico del diritto. Per me rappresentano una componente ineludibile della mia formazione e del mio impegno: sono stato tra i promotori del "Movimento di Giurisprudenza" sorto durante "l'Onda" del 2008-2009. Ho altresì seguito dall’interno l'evolversi della questione ambientale campana, studiandone cause ed effetti "sul campo"; sono cresciuto e vivo infatti ad Acerra (Na) ed ho partecipato al Movimento cittadino "NO inceneritore". Ero in piazza il 29 agosto 2004. Orientare quindi la mia pratica forense e la mia formazione professionale verso tematiche e ambientazioni che più ritengo a me affini è stata la naturale conclusione di un percorso. Ho svolto la mia pratica forense presso lo studio legale associato Nesta-De Nunzio-Liccardo di Napoli, interessandomi principalmente di diritto penale e di immigrazione, con speciale riguardo ai diritti dei migranti, affrontando una vasta casistica (dai reati contro la persona, alla colpa professionale, ai reati associativi), nonchè lavorando su alcuni procedimenti di rilevanza nazionale. Attualmente, seguendo da vicino le vicende della mia città, collaboro anche con uno studio legale di Acerra, lo studio legale Malinconico, dove ho approfondito ulteriormente casi e questioni di diritto penale, affrontando anche alcuni procedimenti assurti alle cronache recenti. Con l'intensificarsi dell'impegno professionale ho sviluppato un'attenzione particolare verso la criminologia ed i suoi aspetti critici, approfondendo la conoscenza delle tematiche relative alla produzione di fenomeni devianti e alla loro costruzione sociale, nonché dei processi di controllo sociale che determinano le attuali forme di gestione della devianza. Ho conseguito un perfezionamento in scienze penalistiche integrate preso la Federico II, in diritto dell’immigrazione e protezione internazionale presso l’ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione. Da Avvocato ho collaborato alle campagne napoletane del collettivo Ex-Opg “Je so’ Pazzo” a sostegno dei migranti.



Tracklist A/R Canzoni da viaggio

Partenza (Solo andata)

Quello che resta

Respirare

Mare Nostro

bonus track Niente da perdere



Ufficio stampa per Subcava Sonora Manuela Ragucci

manu3laragucci@gmail.com